Ho aggiunto il plugin di 500px al sito

Written by admin on 2 maggio 2013 – 12:10

Da oggi gli amici amanti della Fotografia potranno vedere le mie ultime foto caricate sul nuovo e magnifico Sito

500px.com, che ha quasi soppiantato il vecchio Flickr ; lo avevo quasi abbandonato, se non gli stai dietro nessuno guarda le tue foto, e poi ti martellano con inviti a gruppi, premi, etc.etc…

Insomma, se voglio crearmi un pubblico devo ….fare una specie di…raccolta di gruppi, iscriversi, aggiungere tags; non si dovrebbe fare altro, io invece voglio fotografare e …vedere belle foto…

UN SALUTO

CLAUDIO

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Quirinale 2013: tanti nomi per un salvacondotto “condiviso” per Berlusconi

Written by admin on 12 aprile 2013 – 06:53

L’invettiva di Napolitano contro “il fanatismo moralizzatore” che uccide la politica ed il richiamo imperativo alle larghe intese sul modello del compromesso storico del ’76, ha sortito obiettivamente l’effetto, altamente prevedibile, di rafforzare il Caimano e di indebolire Bersani.

E non deve essere casuale che a meno di 24 ore dall’intervento quirinalizio, tanto improprio sul piano storico quanto pericoloso nel favorire la proposta indecente dello scambio governo-nuovo capo dello Stato, l’incontro che era solo ventilato tra Berlusconi e Bersani ci sia stato, anticipato di oltre un’ora e con depistaggio dei giornalisti.

Al centro ovviamente l’accordo sul nuovo inquilino del Quirinale che è la questione clou per Berlusconi; perché l’interludio dei “saggi” si esaurisce nell’arco di pochi giorni, il governo potrebbe durare poche settimane o pochi mesi ma il presidente della Repubblica rimane in carica per sette anni e cioè un tempo entro il quale si dovrà per forza definire il destino processuale di Berlusconi. A meno che si chiudano i tribunali o si sequestrino i collegi giudicanti.

Dopo l’ incontro Alfano e Berlusconi si sono limitati a ribadire rispettivamente che il nuovo capo dello Stato “non deve essere di parte” e che ”deve essere a difesa degli elettori che hanno votato la Pdl”, come se fossero minacciati da un pericolo di immane gravità.

Nel comunicato del Pd Enrico Letta ha parlato di “primo passo che va nella buona direzione” e ha aggiunto speranzoso “passo dopo passo…”.

L ‘obiettivo condiviso sarebbe quello di un’elezione con la maggioranza dei due terzi già il 18 aprile. Ovviamente da entrambe le parti è stato categoricamente smentito che si siano fatti nomi, e con una sola voce si è fatto riferimento esclusivamente “al metodo”.

Ma naturalmente circolano molti nomi, vecchi e nuovi: c’è chi parla con insistenza di un bis per Napolitano, più intenzionato di quanto abbia esternato a “sacrificarsi”, e poi si va da Paola Severino a Giuliano Amato, da Franco Marini ad Emma Bonino e sullo sfondo rimane D’Alema, ritornato in queste ore alla ribalta, suo malgrado, per la Milano-Serravalle e l’indimenticabile estate dei “furbetti”.

Personalità molto diverse: “tecniche” e politiche (o meglio partitiche), di lunga e lunghissima data o di recente investitura governativa. Ci sono le tanto agognate donne, beatificate alla bisogna, ed i maestri di collaudati equilibrismi, cattolici osservanti e laici rigorosi come la Bonino.

Con una caratteristica che evidentemente li accomuna almeno agli occhi di chi li caldeggia: e cioè la predisposizione da presidenti molto “garantisti” a risolvere “il problemino” che affligge Berlusconi. Magari con il combinato disposto di una amnistia ad hoc, nella “deprecata” ipotesi che le sentenze di condanna diventino definitive, e della nomina, con impeccabile tocco bipartisan, di Prodi e Berlusconi a senatori a vita per garantire al giaguaro un’immunità-impunità sine die. E, perché no, depennare tra i papabili al Colle il nome di Romano Prodi massimamente inviso al Cavaliere ed in grado di convogliare pericolosamente anche il voto del M5S.

D’altronde al di là dei recenti sviluppi e del copione imposto da Napolitano a Bersani, fondato su un’analogia impensabile con il ’76, da prima delle elezioni circolavano come condivisi i nomi di Massimo D’Alema e Giuliano Amato e lo stesso Bersani che pure sentiva la vittoria in tasca non faceva mistero che il gradimento del Pdl era una condizione pressoché ineludibile, a differenza di sette anni fa.

L’astro in ascesa delle ultime ore, grazie al placet di Berlusconi ed Alfano che non hanno dimenticato il capolavoro di una legge “anticorruzione” che ha di fatto vanificato il reato di concussione, sembra Paola Severino ministro della Giustizia del governo Monti sotto l’ala del precedente guardasigilli, Nitto Palma, acclamato coordinatore del Pdl in Campania con lo slogan elettorale “condono edilizio per tutti”. Al suo esordio da ministro la Severino aveva annunciato che rivedere la prescrizione non era una priorità e uno dei suoi più recenti interventi è stato per elogiare il Pg della Cassazione Gianfranco Ciani promotore dell’azione disciplinare contro il Pm Nino Di Matteo minacciato dalla mafia dopo essere stato isolato ed attaccato dalla politica.

Dunque Paola Severino, benché ministro di punta del deprecato (ex post) governo tecnico, sembra interpretare adeguatamente “lo spirito dei tempi” che si è creato attorno al “profilo” del nuovo presidente con il contributo decisivo di Giorgio Napolitano, tanto coinvolto e reattivo da stigmatizzare “palesemente arbitrario e strumentale” il riferimento delle sue parole al M5S, come l’ha inteso Grillo insieme al 99% degli italiani.

Alla faccia delle iniziative di tanti onesti e ingenui cittadini, tra le quali vorrei segnalare l’appello su www.liberacittadinanza.it , che si richiamano ai principi fondamentali della Costituzione, al superamento del conflitto di interessi e alla “questione morale” come criteri-guida per individuare il candidato alla massima carica istuzionale.

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BATTERE IL PENSIERO UNICO

Written by admin on 15 gennaio 2013 – 16:11

https://m.facebook.com/claudio.covini?v=info&__user=0#!/groups/435704989831393?ref=bookmark&__user=0

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Written by admin on 15 gennaio 2013 – 16:01

IO STO CON RIVOLUZIONE CIVILE DI INGROIA…

http://www.rivoluzionecivile.it/

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Un sogno

Written by admin on 7 novembre 2011 – 00:34

dal sito di beppegrillo , che sottoscrivo e condivido…
Ma che pianeta mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L’emissione di Co2 è punita con l’assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce biciclette. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all’Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Le spiagge sono pubbliche, come i musei e i luoghi d’arte. I cacciatori fanno solo safari fotografici e ripongono nei nidi i piccoli caduti al suolo. Chi è sorpreso con un’arma è lasciato libero nei boschi e cacciato da personale specializzato con pallettoni a sale per un massimo di due ore. L’accesso alla banda ultra larga è un diritto civile e il telelavoro è diffuso ovunque. I medici e gli avvocati sono categorie protette, come i panda. Le malattie ambientali sono infatti diminuite e il numero degli avvocati è stato ridotto per legge a un decimo, come altrove nel mondo, e la macchina della Giustizia ha ripreso finalmente a funzionare. L’INPS ha chiuso dopo una rivolta popolare che ha ridotto in macerie la sua sede e ora ognuno versa i contributi su un fondo privato. Gli ipermercati sono stati rasi al suolo per decreto. I beni alimentari prodotti e consumati a chilometro zero sono defiscalizzati. Le imprese di costruzioni sono state riconvertite a imprese di decostruzione. Distruggono edifici e infrastrutture inutili o che danneggiano l’ambiente. La decostruzione è diventata in breve la seconda azienda del Paese dopo le biciclette e esporta il suo “know how” in tutto il mondo e in particolare in Cina. Nei fiumi si fa il bagno la domenica da quando è stata introdotta la rieducazione forzata per inquinamento ambientale da scontarsi con la raccolta differenziata a vita. Non si possono possedere beni mobili e immobili superiori ai cinque milioni di euro, anche se molti vorrebbero abbassare la soglia. Ogni euro guadagnato in più va a favore della collettività. Chi si sottrae è rieducato alla comprensione della vita in appositi centri yoga

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Bat-manno, il cavaliere nero per caso sindaco

Written by admin on 15 luglio 2011 – 21:31

Non abbiamo ancora trovato nessuno capace di sfidare il nostro giovane virgulto, quindi continuiamo a proporre i suoi trailer, fiduciosi che qualcuno di voi riesca nell’impresa di eguagliare la nostra giovane promessa!

Rome City, anno 2011. La capitale è diventata un posto pericoloso, ormai sottomessa dalla malavita dilagante. Crimini frequenti come: il traffico sul Grande Raccordo Anulare, prostitute che vendono il loro corpo per le strade, quando potrebbero rifugiarsi nelle case di anziani signori della Brianza e giovani coatti in giro su motorini smarmittati del cazzo, mortacci loro, co’ ‘sto caldo. Per le strade nessuno è più sicuro, ma un insospettabile, per caso sindaco, quando cala la notte indossa i panni del supereroe e con la sua moto rombante, mortacci sua, co’ ‘sto caldo, sfreccia per la capitale per combattere il crimine. Riuscirà, finalmente, a riportare Rome City alla normalità e pure un po’ di fresco, che qua se more?Non abbiamo ancora trovato nessuno capace di sfidare il nostro giovane virgulto, quindi continuiamo a proporre i suoi trailer, fiduciosi che qualcuno di voi riesca nell’impresa di eguagliare la nostra giovane promessa!

Rome City, anno 2011. La capitale è diventata un posto pericoloso, ormai sottomessa dalla malavita dilagante. Crimini frequenti come: il traffico sul Grande Raccordo Anulare, prostitute che vendono il loro corpo per le strade, quando potrebbero rifugiarsi nelle case di anziani signori della Brianza e giovani coatti in giro su motorini smarmittati del cazzo, mortacci loro, co’ ‘sto caldo. Per le strade nessuno è più sicuro, ma un insospettabile, per caso sindaco, quando cala la notte indossa i panni del supereroe e con la sua moto rombante, mortacci sua, co’ ‘sto caldo, sfreccia per la capitale per combattere il crimine. Riuscirà, finalmente, a riportare Rome City alla normalità e pure un po’ di fresco, che qua se more?

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Tentativo di bloccare il referendum sul NUCLEARE. Ma l’unico modo è cancellare la legge

Written by admin on 22 marzo 2011 – 23:46

L’ultima paroletta della neolingua di governo è: “Moratoria nucleare”. Oppure, secondo le frasi del ministro Paolo Romani: “Serve una pausa di riflessione”.

Ma occorre aguzzare l’ingegno. Come capita con questo centrodestra, quello che viene detto (sempre più spesso) è il contrario di quello che viene fatto. Ovvero: non volendo prendere una decisione che in queste ore appare a dir poco impopolare (Stefania Prestigiacomo dixit: “Non facciamo cazzate! Così perdiamo le elezioni…”) il governo sceglie di non scegliere: e annuncia per oggi l’approvazione di una moratoria di un anno che in linea teorica dovrebbe comportare la sospensione del nuovo programma nucleare.

Ma che, in realtà, sembra una decisione molto tattica, un modo per temporeggiare in attesa che passi la tempesta del dopo Fukushima nell’opinione pubblica. Anche perché, questo gesto, ha un obiettivo dichiarato: far saltare il referendum già convocato per giugno.

A parte la partita di Risiko interno al fronte nuclearista, il vero nodo è l’obiettivo, coltivato dal governo, di disinnescare il quesito referendario grazie alla moratoria. Ed è questa ipotesi che fa letteralmente insorgere il comitato promotore per il sì all’abrogazione del programma nucleare e il presidente del Verdi Angelo Bonelli: “Quello a cui stiamo assistendo in queste ore è una vera e propria farsa, un trucco di bassa lega”. Infatti il leader del Sole che ride aggiunge: “Esiste una specifica sentenza della Corte costituzionale, la 68/78, che prescrive in modo chiaro un principio sacrosanto: non si possono fare decreti legge durante una fase referendaria   . Se non altro perchè – attacca Bonelli – la moratoria non sospende l’efficacia del’atto”. Quindi, dicono quelli del comitato referendario, l’unico modo per evitare il referendum, potrebbe essere una legge abrogativa che cancelli non solo il decreto legislativo, ma anche la legge delega.

dal Fatto  Quotidiano.

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IO CAMBIO

Written by admin on 3 dicembre 2010 – 23:47

Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.

Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza.

Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche.Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!

Un movimento che sa dire sì quando è il momento di dire sì e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: sì all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.

Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.

Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società.

Sarà un atto di coraggio e grandezza d’animo, oltre che di lungimirante umiltà!

Un gesto di portata storica, che aprirà uno scenario nuovo per il paese.

E sarà così che in un solo giorno decideranno di fondersi tutti insieme -per un obiettivo comune- le associazioni di volontariato, i comitati, i movimenti e le liste civiche territoriali, le reti di comuni e gli enti locali virtuosi, il mondo del commercio equo e dei gruppi di acquisto solidale, le esperienze di finanza etica e di consumo critico, il mondo ecologista e quello pacifista, i comitati per i beni comuni e quanti si battono contro tutte le mafie… per creare uno straordinario progetto politico unitario ed aprirsi ad ogni singolo cittadino onesto del nostro Paese!

E tutti insieme creeranno un Partito ispirato al buonsenso e fondato sull’onestà, che inizierà da subito a presentare il proprio programma su internet, nelle piazze, in tutte le riviste della società civile, nei bagni in spiaggia e nelle baite in montagna, nelle liste d’attesa dei pediatri e delle poste, nei pub e ai concerti… spinto dall’entusiasmo di milioni di volontari di ogni età che ritroveranno finalmente il piacere di impegnarsi civilmente per il proprio paese.

IO  CAMBIO. e tu pensaci….

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W gli Industriali…pensano in grande…denaro.

Written by admin on 19 giugno 2010 – 09:13

Naturalmente gli industriali, per voce della Marcegaglia… sono contrari alla tassazione delle Banche… e sono per la libertà d’impresa ( in parole povere vogliono fare tutto quel che vogliono cambiando la Costituzione…).

E molti politici, non solo del PDL, li appoggiano…..

Ma la verità è nascosta, e l’informazione è truccata…

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“Chi semina vento raccoglie tempesta”

Written by admin on 22 dicembre 2009 – 23:57

IL MIO PENSIERO E’ CORRETTAMENTE INTERPRETATO DA QUESTO MAGISTRALE ARTICOLO….Lggere il Fatto Quotidiano è ormai per me un desiderio, una passione, un invito a nozze per i miei pensieri …diversi:

Odio e amore in politica
di Massimo Fini
Silvio Berlusconi continua a cantare il refrain dell’odio che sarebbe stato seminato nei suoi confronti da alcuni settori dell’opposizione, da alcuni giornali, da alcuni opinionisti, da alcuni artisti. Il primo a introdurre l’odio come categoria politica fu Pierluigi Battista dopo la grande manifestazione di piazza San Giovanni di qualche anno fa (quella organizzata da MicroMega e da Paolo Flores d’Arcais) che radunò un milione di persone contro una delle tante leggi “ad personam” volute dal premier per sfuggire ai processi che riguardano lui e i suoi sodali. Una manifestazione assolutamente pacifica dove non si respirava alcuna atmosfera d’odio, ma semplicemente si contestavano delle leggi che, violando il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, relegava tutti gli altri a soggetti di serie B ledendo la loro dignità. Casomai era proprio Battista con l’apparenza di scagliarsi, in un’importante trasmissione televisiva, contro l’odio ad alimentarlo. Ma il punto non è questo. L’odio è un sentimento, come l’amore , come la gelosia, e nessuno Stato, nemmeno il più totalitario, ha mai osato mettere le manette ai sentimenti. Le ha messe alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e anche di manifestare questo mio sentimento. L’unico discrimine è la violenza. Io ho il diritto di odiare chi mi pare ma se torco anche un solo capello alla persona, o al gruppo di persone che detesto per me si devono aprire le porte della galera.

Voler mettere le manette all’odio, come pare si voglia fare introducendo il reato di “istigazione all’odio”, significa in realtà mettere le manette alla critica. Perché l’odio è una categoria psicologica di difficilissima e arbitraria definizione. Se io scrivo che il premier (si chiami Berlusconi o Pincopallo) è stato dichiarato corruttore di testimoni in giudizio da un Tribunale della Repubblica, istigo all’odio o riporto un fatto di cronaca? Se scrivo che in nessun altro paese democratico, e forse anche non democratico, un premier che si trovi in una simile situazione non potrebbe rimanere un giorno di più al suo posto (come fu per Collor de Mello in Brasile) istigo all’odio o esprimo una legittima opinione, giusta o sbagliata che sia? Se scrivo che un premier, si chiami Berlusconi o Pincopallo, fa delle leggi “ad personam” o “ad personas” che ledono il principio di uguaglianza, istigo all’odio o denuncio una grave anomalia del sistema?

Berlusconi raggiunge poi l’apice della spudoratezza quando, dopo l’inaccettabile aggressione che ha subito a Milano, dichiara: “Quanto è avvenuto deve avvisarci del fatto di come sia davvero pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e di solidarietà. Quindi da quest’ultima esperienza dobbiamo essere ancora più convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioè che è giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso, ma che hanno il diritto di dire tutto ciò che pensano. E che noi dobbiamo difenderli per far sì che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma persone da rispettare. Lo facciamo noi con gli altri, ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti”.

Rispetto degli avversari? Chi da quindici anni bolla tutti coloro che non la pensano come lui o che non agiscono come lui vorrebbe, come “comunisti” con tutta la valenza negativa che questo termine ha assunto oggi e quindi appioppando loro tutti gli orrori del comunismo? Chi ha detto che i magistrati (quelli naturalmente che non si adeguano ai suoi desiderata) “sono dei pazzi antropologici”? Chi ha detto di Di Pietro, dopo aver tentato invano di farlo entrare nel suo primo governo, che “è un uomo che mi fa orrore”?

Il diritto degli avversari di “dire tutto ciò che pensano”? Chi ha emesso l’“editto bulgaro” definendo “criminali” Luttazzi, Freccero e Travaglio, togliendo di mezzo i primi due e facendo additare, dai suoi mazzieri, Travaglio al ludibrio delle folle ed esponendo il giornalista che, a differenza sua, non è protetto da eserciti pubblici e privati, a pericolose ritorsioni?

Se vogliamo metterci sul piano dei Battista e dei Berlusconi se c’è qualcuno che ha seminato e semina odio in questo paese è proprio l’attuale premier.

Un’ultima notazione. Berlusconi è convinto, credo sinceramente convinto, che chi non lo ama “mi odia e mi invidia”. In termini psicoanalitici si potrebbe dire che “proietta la sua ombra”.

www.ilribelle.com

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